Dal 03.02.06 al 05.02.06 a Monaco di Baviera,, Tutti in strada contro la conferenza bellica della NATO
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Dal 03.02.06 al 05.02.06 a Monaco di Baviera,, Tutti in strada contro la conferenza bellica della NATO Mobilitazione

 
 
 
They make war we make trouble.

Sono finiti i tempi quando i proggettisti della guerra potevano riunirsi a Monaco quasi senza
dare nell' occhio.Ormai si devono nascondere dietro un immenso schieramento poliziesco,
perché da anni migliaia di persone confrontano i generali, ministri e lobbisti dell' industria bellica
con la loro resistenza. E ci sono abbastanza ragioni per questo fatto:
L'esercito tedesco ha festeggiato il 50. anno della sua esistenza definendosi una "truppa globale
della pace" e ha rinforzato la partecipazione alla "guerra contro il terrorismo", tra l'altro
nell' Afghanistan; col regime di occupazione dell' Irak, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti stanno
fissando uno stato che significa terrore e lotta per la soppravvivenza per la popolazione irachena.
Nonostante lo fallimento della costituzione europea, i padroni nell' Unione Europea
stanno accelerando la formazione di una forza militare europea; la presunta protezione contro
il terrorismo serve da comoda pretesa per discriminazione razzista, repressione e privazione
di diritti.
Per questo i rappresentanti di questa politica si troveranno dal 3. al 5. febbraio 2005 al Hotel
Bayerischer Hof a Monaco.
Diamogli un bel benvenuto!

é un punto importante d'incontro tra governi, militari e l'industria privata, dove vengono concordate
strategie militari ed interessi economici. Negli ultimi anni i temi piú importanti del programma erano
le guerre globali, e come conseguenza, la occupazione militare dell'Irak e dell' Afghanistan.
Il governo tedesco usa la SiKo come forum per accelerare la militarizzazione dell' UE e per presentarsi
come "Global Player" militare.
Nel 2005 ebbe luogo a Monaco, in stretta cooperazione con la SiKo, la Conferenza sul Finanziamento
del Maghreb, Medio Oriente e Irak, organizzata dalla confindustria tedesca, il BDI (Bund der
Industrie):
La intersezione tematica e personale delle due conferenze riflette il collegamento tra la globalizzazione
capitalista e la sua protezione militare.Dopo le forti manifestazioni contro la guerra, la SiKo aveva
difficoltá di leggittimarsi, e cosi nel 2005 gli organizzatori della conferenza hanno invitato il segretario
generale dell' ONU, Kofi Annan, per darsi la sembianza di una "conferenza per la pace".
Kofi Annan, in concordanza con la tematica della conferenza, nel suo discorso giustificó le guerre preventive.
La prossima SiKo servirá all' UE e agli Stati Uniti da occasione per mettersi d'accordo sui proggetti di
guerra contro l'Iran. Gli esponenti dei partiti democristiani tedeschi, che nel nuovo governo tedesco
saranno la forza maggiore, giá alla SiKo 2005 hanno richiesto un ulteriore ampliamento dell' esercito
tedesco per missioni di guerra in tutto il mondo, per rinforzare la NATO e per missioni militari all'interno
del paese.
Mostriamo la nostra rabbia e la nostra resistenza ai guerrafondai nel Hotel Bayerischer Hof!

Dall' 11.09.2001 sta aumentando l'incitazione razzista contro persone di aspetto arabo o orientale,
che nella discussione pubblica vengono dichiarati sospetti terroristi.
Questa incitazione segue le traiettorie dei vecchi dibattiti sull' immigrazione, il cui unico scopo e stato
di usare luoghi comuni razzisti e culturalisti per inscenare come minaccia gli "stranieri".
In questo modo, le societá dell'Irak e dell' Afghanistan sembrano dei pendant barbarici dell' "occidente
libero".
In questo dibattito ormai anche esponenti del patriarcato qui regolarmente criticano l'oppressione
delle donne nelle societá musulmane. In realtá le invasioni militari non portano alcun cambiamento
positivo per le donne: Ovunque i stati della NATO irrompano con i loro soldati e il loro seguito di personale
civile e di organizzazioni nongovernative, avviene un' aumento esplosivo dello sfruttamento di
donne e ragazze attraverso la prostituzione forzata. La resistenza femminile contro queste condizioni,
per esempio nell' Irak o l'Afghanistan, viene ugualmente ignorato come le strutture patriarcali nelle
metropoli occidentali.
Con l'idea dei "valori dell' occidente", che leggittimano il sistema capitalista e patriarcale, viene prodotto
un "estero" che ha bisogno di essere democratizzato con metodi violenti dalla presunta "civilizzazione".
Per la gente dell'emisfero meridionale questa logica significa degrado, emarginazione, oppressione e
guerra. Per la popolazione delle nazioni industriali dell' occidente significa paranoia razzista dell' antiterrorismo,
guerre preventive e lo sfascio dei sistemi sociali.
Quando i padroni dividono il mondo in bene e male non berale, che viene accelerata dai paesi dominanti dell'ovest.
La globalizzazione é inseparabilmente collegata con la logica capitalista, che fa uso della violenza militare
come importante fattore economico e abbandona vaste parti del mondo alla miseria.
Le "democrazie occidentali" creano zone senza diritti- specialmente nei posti dove l'economia capitalista
non puó piú offrire una vita dignitosa alla gente:
Zone senza diritti create da occupazioni a tempo indeterminato, come nel Kosovo, dove truppe NATO,
per la maggior parte dal europa, stanno proteggendo lo spezzettamento della Jugoslavia. Sotto la sovrintendenza
delle banche tedesche vennero introdotti come valuta prima il Marco, poi l'Euro, per accelerare
anche la divisione economica del paese precedentemente sovrano.
Zone senza diritto, come le frontiere militarizzate della fortezza europea, per esempio i recinti a Ceuta,
dove profughi e migranti vengono allontanati con violenza letale.Zone senza diritto nei campi di profughi
extraterritoriali in Nordafrica o le prigioni e i centri di tortura come Abu Ghraib e Guantanamo.
Zone di stato d'emergenza come a New Orleans, dove dopo la tempesta la Guardia Nazionale in missione
contro la popolazione afroamericana aveva ordini di sparare per uccidere.
Nel nuovo sistema mondiale del capitalismo globale la differenza tra guerra e pace si sta offuscando

Nonostante la forte resistenza contro l'Europa neoliberale militarizzata e antisociale abbia causato il fallimento
della costituzione europea, si cerca ancora di realizzare i soliti proggetti, che saranno punti di discussione
centrali della conferenza. Nella "Europäische Sicherheitsstrategie" (Strategia di sicurezza
europea, ESS) e nell' "European Defense Paper" (Piano di difesa europea), i strateghi militari dell' UE
proggettano dei scenari di missioni militari in tutto il mondo per "salvaguardare interessi europei" - incluso
guerre d'attacco "preventivo" e l'uso di armi nucleari.
Il nucleo di questa proggetti sono i 60.000 soldati della forza d'intervento europea, a cui verranno aggiunti
"gruppi di battaglia" (Battle Groups) mobili per combattere nell' Africa dal 2007.
L'esercito tedesco é una delle forze maggiori sia nella forza d'intervento europea che nelle Battle Groups
e nella "NATO-Response-Force", che dal 2003 é pronta per la guerra globale contro il terrorismo.
Le ambizioni tedesche ed europee di diventare potenza mondiale militare sono connesse con un massiccio
assalto alle nostre condizioni di vita - deprivazione di diritti sociali, riduzioni dell' educazione e l'abolizione
dell' autonomia tariffaria.
E proprio lí dove sta diventando piú difficile trovare un lavoro, un' apprendistato o un posto di studio senza
tasse, l'esercito cerca di arruolare i giovani colla promessa di un lavoro sicuro in tempi di crisi.
Ma l'intrecciamento di riduzione delle prestazioni sociali e della militarizzazione non si ferma lí: La concorrenza
capitalista sempre piú accanita tra le regioni costringe la societá alla "mobilitazione generale",
che prosegue nella mobilitazione militare e nella lotta mondiale per risorse e mercati.

L'ideologia neoliberale dei padroni ha bisogno della nozione che non ci sia alternativa al capitalismo globale.
Ma il numero di persone insoddisfatte cresce, che non si accontentano piú delle misere condizioni
di vita: gruppi femminili e studenti nell' Irak si oppongono alla violenza sessista e omofoba delle milizie
religiose e lottano per la fine dell' occupazione. Operai e disoccupati si stanno ribellando contro le pessime
condizioni di lavoro sotto il regime dell' occupazione.
Anche nell' Iran la sinistra resiste al regime e vuole tutt'altro che un "cambio di regime" attraverso il terrore
delle bombe americane ed europee- sostenendo le lotte delle donne, dei operai e degli studenti.
Con movimenti come questi dobbiamo cercare la solidarietá pratica. Come parte di movimenti mondiali
contro il capitalismo globale e contro la militarizzazione noi mobilitiamo contro la conferenza di guerra
della NATO a Monaco e contro il World Economic Forum a Davos, in Svizzera. Nel 2007 con molti altri
saremo a Heiligendamm per opporre la nostra resistenza al G8 in Germania.

Lottiamo insieme per una vita migliore al di lá di violenza patriarcale e sfruttamento capitalista, senza guerre, repressione,
discriminazione razzista e senza le ottusitá nazionali e religiose- qui ed in ogni parte del mondo!
Facciamo resistenza contro le parate militari della Bundeswehr e contro le basi!
Sabotiamo le guerre dei padroni!
Mettiamo nei guai la conferenza di guerra della NATO a Monaco!

www.no-nato.de/cms1
pennplatz@no-nato.de

 
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14-01-2006
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06:58 07-09-2010. 
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